sabato, 29 settembre 2007, ore 12:54

da bach agli unkle il passo è breve

mi conosco mascherina e non m'inganno

perlopiù una rabbia molto richard ashcroft in quel video

dopo giorni bart simpson versus criceto.

penso a una spugna,

spugna dei piatti verdolina

ha da esser secca vuole così.

gamba grattugiata dalla quercia

un souvenir

e consegnerò le chiavi agli irlandesi

e spiegherò la casa e la piscina



e un po' tormenta

se sapran prendersi cura delle piante


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venerdì, 28 settembre 2007, ore 10:57

schivo sassi e rospi inforco gallerie

mentre nel fiume gialllo topinambour spike lee gira un film

e thom yorke vuole essere mio amico.

strada dissestata scarificata abs che gratta

per arrivare a far manovra

risalire il poggio attraversare il cespuglio di lavanda

scavalcare la staccionata

e casa.

un po' triste, un po' no.

dissestata.

dissetata?


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giovedì, 27 settembre 2007, ore 15:05

mal voluto

non fu mai troppo


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mercoledì, 26 settembre 2007, ore 15:55

un'ultima luna più o meno come l'avevo prevista

bagno in piscina forse già sabato scorso

e un fuoco acceso

e tornarsene a Casa.

succedono piccole cose che danno respiro

che solo l'inaspettato mi è gradito

una cartolina, una mail,

co-incidenze.

ma

oggi soffro assenze,

etimologicamente deficiente

che sono.


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martedì, 25 settembre 2007, ore 20:54


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venerdì, 21 settembre 2007, ore 10:42



Bach è la mia pioggia di rane.



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giovedì, 20 settembre 2007, ore 17:32


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mercoledì, 19 settembre 2007, ore 13:27

 

a1

dacci oggi il nostro pianto quotidiano
per un viaggio a milano
un dottore silenzioso
speranza scende e giù con noi non torna
per un quelo e un nonno che non ci son più
una casa in vendita venduta
un camino spento
due noci che han tagliato
un topo pressoché investito
una telefonata a cui non son mai preparata
come se fossi in viaggio
da sola da troppo tempo
e non più casa o cosa a cui poter tornare


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domenica, 09 settembre 2007, ore 14:18

da manhattan al pronto soccorso

lei distesa e centrale in quel bianco è istantanea che non vorrei scattare

quasi corriamo dietro l'infermiera, corridoi lividi e deserti,

surreale come quel film di sorrentino, 

lali puna in sottofondo.

poi esce fuori in vestaglia,

si appoggia al muro con una gamba piegata,

fuma,

ed è bellissima.



così malata,

e bellissima.


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sabato, 08 settembre 2007, ore 12:16

orb


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